Il nome di Giovanni Ayroldi riporta alla memoria del Cagliari una delle direzioni arbitrali più discusse delle ultime stagioni. L’arbitro della sezione di Molfetta è stato designato per la prossima sfida di campionato contro il Frosinone, ma in casa rossoblù non è passato inosservato il precedente del 4 novembre 2024, quando la squadra sarda perse 2-1 contro la Lazio all’Olimpico tra polemiche e proteste.
Una partita che lasciò strascichi importanti, soprattutto per la gestione del direttore di gara, tanto da provocare la dura reazione dell’allora direttore sportivo Nereo Bonato. Un ricordo che torna d’attualità anche dopo le recenti polemiche arbitrali contro la Lazio, con Andrea Colombo finito al centro delle discussioni per la mancata interruzione del gioco in occasione del gol decisivo di Andrea Pinamonti.
Il rigore contestato su Pellegrini
Il 4 novembre 2024 il Cagliari di Davide Nicola affrontò la Lazio di Marco Baroni allo Stadio Olimpico. I padroni di casa passarono in vantaggio dopo appena due minuti con Boulaye Dia, ma i rossoblù riuscirono a ristabilire la parità al 41′ grazie a Zito Luvumbo.
L’episodio destinato a far discutere arrivò nella ripresa. Ayroldi assegnò un calcio di rigore alla Lazio per un contatto tra Nadir Zortea e Luca Pellegrini. Il difensore rossoblù, nel tentativo di intervenire sul pallone, colpì l’avversario. L’arbitro indicò il dischetto e il VAR non intervenne per richiamarlo alla revisione.
Al 76′ Mattia Zaccagni trasformò il penalty, riportando avanti i biancocelesti. Una decisione contestata dalla squadra sarda, che riteneva il contatto meritevole di una valutazione differente.
Le espulsioni di Mina e Adopo
Le proteste aumentarono pochi minuti più tardi. Al 79′ Yerry Mina ricevette il secondo cartellino giallo per un intervento su Valentín Castellanos, lasciando il Cagliari in dieci uomini.
Nella concitazione successiva, anche Michel Adopo, già ammonito, venne espulso per proteste. Nel giro di pochi istanti, la formazione di Nicola si ritrovò così in nove uomini, compromettendo ulteriormente le possibilità di rimonta.
Le conseguenze si fecero sentire anche nella giornata successiva, quando il Cagliari affrontò il Milan senza poter contare sui due giocatori squalificati. La gestione disciplinare di Ayroldi diventò inevitabilmente uno dei temi principali del dopogara.
Bonato attacca: «Un arbitraggio che ci ha penalizzato oltremodo»
Al termine dell’incontro, il direttore sportivo Nereo Bonato intervenne ai microfoni di Sky Sport, manifestando apertamente il malcontento della società.
«C’è del malcontento, delusione per la gestione della gara da parte dell’arbitro. Ci troviamo di fronte a un arbitraggio che ci ha penalizzato oltremodo, soprattutto nella gestione dei cartellini che si sono rivelati determinanti. In una gara tranquilla avere otto ammoniti sembra quasi impossibile e questo va sottolineato, perché la squadra aveva fatto una prestazione importante, riprendendo il risultato».
Bonato si soffermò poi sulle espulsioni, contestando soprattutto la gestione dei momenti successivi al calcio di rigore.
«La gestione del post-rigore non ci è piaciuta assolutamente. L’arbitro era di spalle quando ha dato l’ammonizione a Mina e nella concitazione ne ha ammonito un altro con espulsione che ci ha penalizzati oggi, ma soprattutto per la prossima gara. Serviva maggior serenità nella gestione, mi sembra che l’atteggiamento dei ragazzi in campo non fosse stato così negativo».
I precedenti con Ayroldi e la sfida contro il Frosinone
Secondo il bilancio dei cinque incontri indicati nella ricostruzione, il Cagliari ha ottenuto con Ayroldi tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. Il rendimento complessivo con il direttore di gara pugliese era dunque positivo prima del contestato 2-1 dell’Olimpico.
Ora il suo nome torna d’attualità in vista della partita contro il Frosinone, in programma sabato 7 novembre all’Unipol Domus. Dopo le recenti discussioni sulla direzione di Andrea Colombo e sull’episodio che ha coinvolto Deiola in occasione del gol di Pinamonti, l’attenzione sull’arbitraggio sarà inevitabilmente alta.
Il precedente del 2024 resta uno dei capitoli più discussi nei rapporti tra il Cagliari e Ayroldi. Una storia che i rossoblù sperano di non dover rivivere nella prossima giornata di campionato.




