Le parate di Elia Caprile non sono bastate al Cagliari per arginare la forza dell’Inter. Il portiere ha evitato che il passivo fosse più pesante già nel primo tempo ma la squadra di Fabio Pisacane ha mostrato limiti evidenti nella costruzione del gioco, faticando a trovare varchi contro un avversario ben organizzato.
Le note positive in una serata difficile
Se il risultato non ha assunto proporzioni maggiori, gran parte del merito va a Elia Caprile. L’estremo difensore si è opposto con efficacia ai tentativi di Esposito e Dimarco nella prima frazione di gioco. Nella ripresa ha continuato a essere decisivo, negando il gol a Lautaro e ancora a Esposito. In mezzo al campo, la prova migliore è stata quella di Alessandro Romano. Il centrocampista ha giocato con la sicurezza di un veterano, correndo, recuperando palloni e gestendo il gioco con lucidità. Anche Harry Winks ha cercato di costruire e prendere l’iniziativa, pur trovandosi schiacciato tra Calhanoglu e Lautaro, ma non sempre è stato seguito dai compagni.
Fase difensiva e costruzione dal basso in affanno
La retroguardia rossoblù ha sofferto costantemente le iniziative nerazzurre. Sulle fasce, sia Ze Pedro che Adam Obert hanno faticato a contenere le incursioni avversarie, con Dimarco che ha avuto grande libertà d’azione. Al centro, Juan Rodríguez ha alternato un salvataggio sulla linea a momenti di difficoltà, mentre Alessandro Deiola è andato in crisi ogni volta che è stato puntato da Lautaro. La tendenza della squadra a giocare troppi palloni all’indietro ha evidenziato una difficoltà strutturale nel superare la pressione avversaria e creare gioco in verticale, un aspetto critico nella gestione di mister Pisacane.
Un attacco poco incisivo
In avanti, Paul Mendy ha lottato con generosità contro un avversario come Akanji, ma i suoi sforzi sono risultati isolati. L’attaccante ha cercato di fare reparto da solo, senza però trovare il supporto necessario. Le occasioni create sono state poche e non sfruttate a dovere. Michel Adopo, spostato al centro nel finale, ha avuto sul piede la palla del possibile pareggio, ma la sua conclusione è stata neutralizzata da un intervento di Bisseck. Anche i subentrati, come Alieu Fadera e Kevin Carlos, hanno portato vivacità ma senza riuscire a cambiare l’inerzia della partita.




