Stefano Melis, amministratore delegato del Cagliari, è intervenuto ai microfoni di DAZN nel prepartita della sfida contro la Lazio, valida per la decima giornata di Serie A 2026-2027. Il dirigente rossoblù ha fatto il punto sul momento della squadra, reduce da tre gare complicate sul piano dei risultati, soffermandosi anche sulle ambizioni del club e su alcuni singoli.
«Sì, confermo. In questo momento equilibrio deve essere la parola chiave. Lo ricerca il mister in campo, lo ricerchiamo noi fuori dal terreno di gioco. Siamo partiti bene: tredici punti in nove partite sono sicuramente un bottino rispettabile. Da tre gare fatichiamo in termini di risultati: abbiamo sicuramente sbagliato la gara di Monza, perlomeno come approccio, anche se avevamo fatto un’ottima prima mezz’ora, durante la quale probabilmente avremmo meritato di andare in vantaggio; poi la partita non è andata come speravamo.
Contro il Bologna abbiamo iniziato a vedere i segnali dello spirito che vorremmo avere. Con la Roma ne abbiamo visti sicuramente di più, peccato per il risultato. Però si è vista l’idea che cerchiamo, quello che vogliamo offrire al nostro popolo. Siamo la settima tifoseria in Italia: ai nostri tifosi vogliamo trasmettere il nostro spirito combattivo, il nostro voler giocarcela con tutti, essere fastidiosi».
Su Maldini e i giovani del Cagliari
Melis ha poi parlato di Daniel Maldini, sottolineando la fiducia riposta nel giocatore e il suo avvio di stagione:
«Ci abbiamo creduto: dal presidente Giulini al direttore Accardi, al mister. È un talento cristallino, è partito molto bene. Ha già battuto il suo record di gol in Serie A dopo nove partite. È inutile dirvi che speriamo che incrementi questo bottino: è un calciatore importante per noi e per la Nazionale.
Non mi limiterei ovviamente a Daniel: il nostro è un mix sapiente tra giovani e giocatori di esperienza. Ci sono tanti nomi, da Fazzini, che oggi torna titolare, a Caprile, che non è una scoperta, fino a Paul Mendy, che ha rinnovato in settimana ed è un esempio dello spirito che il Cagliari vuole avere: credere nel futuro, nel nostro settore giovanile, coltivare il talento grazie anche ai veterani».




