L'orgoglio di Alice Virdis per il Cagliari e l'emozione della nazionale
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L’orgoglio di Alice Virdis per il Cagliari e l’emozione della nazionale

Alice Virdis, capitano del Cagliari Calcio a 5, racconta l’emozione della nazionale e la storica stagione rossoblù, culminata con la Final Eight di Coppa Italia.

Alice Virdis, capitano del Cagliari Calcio a 5 Femminile, ha raccontato la sua esperienza con la nazionale italiana di Futsal e la stagione della squadra rossoblù. Dalle sue parole emerge un forte legame con la maglia del Cagliari e l’emozione per aver rappresentato l’Italia, unita alla soddisfazione per i traguardi raggiunti dal club.

L’esperienza in azzurro

La convocazione con l’Italia Futsal rappresenta un punto fermo nella carriera della giocatrice. “È stata un’emozione unica! Indossare la maglia della nazionale, cantare l’inno di Mameli, per me è stato un privilegio”, ha spiegato Virdis. Un’esperienza arricchita da un ruolo di responsabilità e anche dalla gioia del gol. “Ho avuto il grande piacere di indossare la fascia di capitano per la selezione Under 19, e pure fare goal”.

Una stagione storica per il Cagliari

Il bilancio della stagione del Cagliari è positivo, superando le aspettative iniziali. Nonostante la partenza di giocatrici come Polloni e Queiroz, la società ha inserito nuove atlete che si sono integrate rapidamente. “Molti non pensavano che saremo riuscite a raggiungere la Final Eight, ed invece, oltre alla pole scudetto, siamo entrate nella fase finale della Coppa Italia, prima volta nella storia di questa squadra”, ha detto Virdis. Un successo che poggia anche sulla valorizzazione delle giovani, con l’esordio in prima squadra di Orrù, Cerbone e Dessì.

Sguardo al futuro, tra futsal e calcio a undici

Per il futuro, gli obiettivi sono chiari. A livello personale, Virdis punta a crescere tecnicamente e caratterialmente. Per la squadra, l’obiettivo è “acquisire continuità di prestazioni e risultati”. In un’intervista che puoi leggere su tuttocagliari.net, la capitana non esclude un domani nel calcio tradizionale, ma a una condizione precisa. “Calcio a undici? Un’esperienza che mi ha sempre intrigato. Chissà che un giorno non si possa realizzare, ma sempre con la maglia del Cagliari”.