Ayroldi sulla classe arbitrale: 'Siamo gli unici ad ammettere gli errori'
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Moviola Cagliari-Frosinone: dubbi sulla direzione di Ayroldi, episodio controverso in area rossoblù

La moviola.

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La vittoria del Cagliari contro il Frosinone, nella sfida valida per l’undicesima giornata di Serie A 2026-2027, porta con sé anche alcuni episodi arbitrali da analizzare. Sotto osservazione la direzione di Giovanni Ayroldi, soprattutto per la gestione dei cartellini e di alcuni contatti di gioco. A far discutere maggiormente è quanto accade all’88’, quando un incrocio di gambe tra Alessandro Deiola e Daniel Birligea nell’area rossoblù non viene sanzionato con il calcio di rigore.

Moviola Cagliari-Frosinone: dal giallo a Bracaglia alla trattenuta di Monterisi

Tra i primi episodi da segnalare c’è l’ammonizione di Bracaglia, che trattiene Yael Trepy nella zona centrale del campo interrompendo una potenziale ripartenza del Cagliari. Corretta la decisione di Ayroldi, trattandosi di un intervento di natura tattica.

Al 42′ fa discutere invece un intervento di Deiola da dietro su Oyono. Il giocatore del Frosinone protesta, ma il direttore di gara lascia proseguire senza ravvisare irregolarità.

Al 46′ un altro episodio finisce sotto la lente d’ingrandimento: Monterisi si rende protagonista di una trattenuta evidente, ma non viene ammonito. Una valutazione generosa da parte dell’arbitro, che avrebbe potuto estrarre il cartellino qualora avesse considerato l’intervento un’infrazione tattica meritevole di sanzione.

Ayroldi grazia Calvani: dubbi anche sul contatto con Maldini

Nella ripresa non mancano altri episodi contestati. Al 49′ Tchato interrompe un’azione toccando volontariamente il pallone con la mano nei pressi della linea di centrocampo. Ayroldi assegna il calcio di punizione, ma decide di non estrarre il cartellino giallo.

Al 58′ è invece Calvani a finire sotto osservazione per un intervento in ritardo sulla caviglia di Daniel Maldini. Il contatto appare meritevole quantomeno di un calcio di punizione, ma il direttore di gara lascia proseguire senza adottare provvedimenti.

Corretta l’ammonizione di Oyono per un fallo tattico, mentre suscita perplessità la mancata sanzione nei confronti di Michel Adopo, autore di una trattenuta su Schmid nei pressi del limite dell’area di rigore.

Qualche dubbio anche sul cartellino giallo mostrato a Jacopo Fazzini: il centrocampista rossoblù sembra sfiorare l’avversario durante una ripartenza, con quest’ultimo che finisce a terra soltanto dopo aver percorso alcuni metri. La valutazione dipende dall’entità del contatto e dalla dinamica dell’azione.

Il contatto Deiola-Birligea all’88’: dubbi sul calcio di rigore

L’episodio più delicato della partita arriva all’88’, quando Deiola e Birligea finiscono per incrociare le gambe all’interno dell’area di rigore del Cagliari. Il contatto lascia spazio a interrogativi sulla regolarità dell’intervento del centrocampista rossoblù, che potrebbe configurare un’infrazione qualora avesse ostacolato irregolarmente la progressione dell’attaccante.

Il VAR effettua un controllo senza richiamare Ayroldi al monitor. La decisione di campo viene quindi confermata e il Frosinone non ottiene il calcio di rigore.

È questo l’episodio più controverso di una direzione arbitrale caratterizzata da una gestione disciplinare non sempre convincente. Per stabilire con certezza se ci fossero gli estremi per assegnare il penalty sarebbe tuttavia necessario esaminare le immagini da più angolazioni.