La vittoria del Cagliari sul campo dell’Atalanta continua a raccogliere consensi. Tra le voci più entusiaste c’è quella di Gigi Piras, intervenuto a Club Rossoblù 100 per analizzare il momento della squadra di Fabio Pisacane dopo il successo per 2-1 conquistato a Bergamo.
L’ex attaccante rossoblù ha evidenziato soprattutto un aspetto tattico che, a suo giudizio, distingue il Cagliari attuale rispetto a quello della passata stagione.
“Finalmente si cerca la profondità”
“Finalmente vediamo anche palloni giocati in verticale, cosa che l’anno scorso succedeva molto raramente”, ha spiegato Piras.
Un cambiamento che secondo l’ex bomber si è visto chiaramente anche durante la sfida contro l’Atalanta. Come esempio ha citato il gol annullato a Paul Mendy, nato proprio da una giocata immediata in profondità e da una ricerca costante degli spazi alle spalle della difesa avversaria.
Per Piras non si tratta di episodi isolati, ma del segnale di una squadra che ha ormai assimilato principi di gioco ben definiti.
Un gruppo che sa quello che deve fare
L’aspetto che più colpisce l’ex attaccante è la compattezza mostrata dal gruppo. Secondo Piras, il Cagliari ha raggiunto un livello di organizzazione tale da rendere difficile perfino individuare eventuali sostituzioni.
“Questa squadra ormai ha un’identità”, ha sottolineato, spiegando come nel primo tempo della gara di Bergamo non avrebbe cambiato nessuno degli undici in campo.
Una considerazione che certifica la crescita di una formazione capace di interpretare la partita con personalità e idee chiare.
Romano sorpresa, Mina guida del gruppo
Nel corso dell’intervento non sono mancati gli elogi ai singoli. Piras ha definito Alessandro Romano la vera sorpresa di questo avvio di stagione, sottolineandone l’impatto e la maturazione all’interno del centrocampo rossoblù.
Parole positive anche per Paul Mendy e per i giovani del reparto arretrato, protagonisti di un percorso di crescita che sta dando risultati importanti.
Un passaggio particolare è stato dedicato a Yerry Mina, considerato uno dei leader della squadra grazie alla sua esperienza e alla capacità di gestire i momenti più delicati delle partite e che è assolutamente fondamentale recuperare il prima possibile, nonostante le buone prestazioni di Deiola nel ruolo.
“È un giocatore furbo, scaltro, uno che sa sempre come comportarsi nelle situazioni importanti”, il giudizio dell’ex attaccante.
Fiducia e consapevolezza
Le parole di Piras fotografano un ambiente che sta ritrovando entusiasmo. Dopo quattro giornate, il Cagliari non convince soltanto per i risultati, ma anche per la sensazione di avere finalmente una fisionomia precisa.
Una squadra che attacca con più coraggio, cerca la verticalità e sembra sempre più consapevole dei propri mezzi. Elementi che spiegano perché il successo di Bergamo venga considerato qualcosa di più di una semplice vittoria.




