Il rigore concesso al Cagliari nella sfida contro l’Atalanta ha lasciato qualche dubbio, soprattutto per la dinamica del tocco di mano. L’episodio è stato analizzato da Luca Marelli durante un intervento su DAZN, con l’ex arbitro che ha definito la decisione un caso al limite.
Marelli: “Episodio molto borderline”
Secondo Marelli, l’azione rientra tra quelle in cui è difficile individuare un errore arbitrale evidente. Il movimento del braccio del difensore può apparire particolare, ma va valutato tenendo conto della dinamica complessiva.
Tra gli elementi considerati dall’ex arbitro ci sono la posizione del giocatore, che si trovava di spalle, e la distanza ridotta tra il pallone e il braccio al momento del contatto.
Per questo motivo Marelli ha parlato di un “episodio molto borderline”, spiegando perché il VAR non abbia richiamato l’arbitro alla revisione.
Perché il VAR non è intervenuto
Il mancato intervento della tecnologia è legato proprio al margine di valutazione lasciato dall’episodio. Il VAR può intervenire quando individua un “chiaro ed evidente errore”, mentre in questo caso, secondo Marelli, gli elementi presenti non erano sufficienti per considerare la decisione un errore di quel tipo.
Il rigore è stato quindi confermato e il Cagliari ha potuto beneficiare della decisione nella sfida del 12 settembre contro l’Atalanta. L’analisi di Marelli riporta l’episodio nell’ambito delle situazioni in cui la valutazione arbitrale resta inevitabilmente legata alla dinamica del contatto.




