Fabio Pisacane non cerca attenuanti dopo la pesante sconfitta del Cagliari, travolto 4-0 dal Monza. Al termine della partita, l’allenatore rossoblù si è presentato in conferenza stampa con parole molto dure, assumendosi le responsabilità per una prestazione che non ha rispecchiato le aspettative della squadra e dei tifosi arrivati in trasferta.
«Devo delle scuse a 1.400 persone che hanno speso dei soldi per vedere uno scempio del genere. Ci sono modi e modi di perdere. Non li abbiamo rappresentati», ha dichiarato il tecnico, facendo riferimento ai sostenitori presenti sugli spalti. Pisacane ha poi aggiunto: «Siamo tornati sulla terra e, contro una squadra della quale sapevamo tutto, avremmo dovuto fare meglio».
«Oggi non c’è stato spirito battagliero»
Interrogato su come ripartire dopo una sconfitta così pesante, Pisacane ha spiegato di aver scelto la formazione titolare ritenuta più adatta per affrontare la gara. Prima di prendere decisioni a caldo, ha sottolineato, sarà necessario confrontarsi con i giocatori.
«Ho scelto quegli undici perché pensavo fosse il meglio da offrire in quel momento. Ora dobbiamo riprendere a pedalare. Sappiamo qual è il nostro campionato. Mi auguro sia solo qualcosa di passeggero», ha affermato l’allenatore, ribadendo la necessità di ritrovare immediatamente la strada giusta.
Il rimprovero più netto ha riguardato l’atteggiamento mostrato dalla squadra: «Ogni squadra è lo specchio del proprio allenatore. Parto sempre da un principio di carattere generale: l’atteggiamento. Devi avere anzitutto uno spirito battagliero, e oggi non c’è stato per nulla».
Pisacane ha ammesso tutta la propria rabbia per una prestazione che non gli è sembrata all’altezza: «Provo rabbia nel vedere una squadra che non sembrava una squadra. Onore al Monza per quanto ha fatto. Devo e dobbiamo fare mea culpa, non c’entra nulla il fatto che ero in panchina oppure no».
L’analisi della partita e i complimenti al Monza
Nonostante il risultato finale, il tecnico ha riconosciuto che il Cagliari aveva iniziato la gara senza soffrire particolarmente la pressione avversaria. Il finale, però, non gli ha lasciato spazio per considerazioni positive.
«Nel primo tempo abbiamo fatto la partita. Non abbiamo sofferto la pressione avversaria, ma a prescindere da tutto non posso trovare cose positive dopo un finale del genere», ha spiegato Pisacane.
L’obiettivo stagionale resta la salvezza, da raggiungere attraverso un percorso diverso rispetto a quello della passata stagione. L’allenatore ha inoltre evidenziato come nelle precedenti partite avesse visto uno spirito differente, aspetto che rende ancora più difficile accettare la prestazione di Monza.
Infine, i complimenti agli avversari, capaci di interpretare la sfida con l’atteggiamento richiesto dalla loro situazione di classifica: «Ha fatto una partita che sapevamo avrebbe fatto. Ha messo un atteggiamento di una squadra che si deve salvare. Basta analizzare i gol. Faccio loro i complimenti perché sanno che campionato devono fare. Anche a Roma, in dieci uomini, hanno fatto la partita che avrebbero dovuto fare».




