Due gol subiti nelle prime quattro giornate. È anche da questo dato che passa l’inizio di stagione del Cagliari, che ha costruito il proprio bottino di nove punti su una fase difensiva particolarmente solida. Tra i protagonisti c’è Elia Caprile, ormai uno dei riferimenti della squadra di Fabio Pisacane.
Il portiere rossoblù ha contribuito direttamente alla partenza del Cagliari, risultando tra gli estremi difensori meno battuti della Serie A dopo le prime quattro giornate. Una continuità che conferma il peso assunto da Caprile nel progetto rossoblù.
Caprile, una certezza tra i pali
La crescita del portiere è arrivata attraverso un percorso iniziato nel gennaio 2025, quando il Cagliari lo ha prelevato dal Napoli con la formula del prestito e un’opzione per l’acquisto definitivo. L’esperienza in Sardegna è poi proseguita a titolo definitivo: il club rossoblù ha esercitato l’opzione nell’estate dello stesso anno.
Caprile aveva già mostrato le proprie qualità nella seconda parte della stagione 2024/25, diventando rapidamente il titolare della porta rossoblù. Da allora il suo ruolo è rimasto centrale e anche l’avvio dell’attuale campionato lo sta confermando.
Una difesa che protegge Caprile
I numeri del portiere vanno letti insieme a quelli del reparto arretrato. Il Cagliari ha concesso appena due gol nelle prime quattro partite e ha costruito proprio sulla solidità difensiva una parte importante del proprio rendimento.
Pisacane ha mantenuto una struttura riconoscibile davanti a Caprile, con Zé Pedro, Juan Rodríguez e Adam Obert tra gli elementi utilizzati nel reparto. Alessandro Deiola è stato inoltre impiegato anche da difensore centrale, offrendo un’altra soluzione all’allenatore.
Il risultato è una squadra che ha concesso poco e che ha permesso a Caprile di diventare uno dei volti del miglior avvio del Cagliari.
Dal Napoli alla consacrazione in rossoblù
Il trasferimento del gennaio 2025 ha rappresentato un passaggio importante nella carriera di Caprile. Il Napoli aveva ufficializzato il suo arrivo in Sardegna in prestito con diritto di riscatto, dopo le prime sei presenze stagionali raccolte con gli azzurri.
Pochi mesi più tardi il Cagliari ha trasformato l’operazione in un acquisto definitivo. Da quel momento il portiere è diventato una presenza stabile nella rosa rossoblù.
A 25 anni, Caprile si trova così al centro di una squadra che ha iniziato il campionato con nove punti e appena due reti incassate. Il dato più immediato racconta il rendimento della difesa; dietro quei numeri, però, c’è anche la continuità del portiere.




