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Vertice Zedda-Giulini per sbloccare lo stadio: il Comune pone condizioni irremovibili sulla convenzione

Incontro decisivo tra il sindaco Zedda e il presidente Giulini per il nuovo stadio. Il Comune di Cagliari fissa paletti invalicabili sulla convenzione, mettendo a rischio le scadenze per Euro 2032.

Un incontro a Palazzo Bacaredda tra il sindaco Massimo Zedda e il presidente Tommaso Giulini cercherà di sbloccare l’impasse sul nuovo stadio del Cagliari. La discussione si è arenata sulla convenzione, con il Comune che ha introdotto nuove e rigide condizioni per azzerare ogni rischio finanziario a proprio carico. La situazione mette a rischio le scadenze imposte dalla Uefa per poter ospitare gli Europei del 2032, con la necessità di dichiarare la pubblica utilità del progetto entro fine luglio.

La posizione irremovibile dell’amministrazione

Il nodo non riguarda il Piano economico finanziario, già modificato dal Cagliari Calcio secondo le richieste, ma lo schema di convenzione. Su questo punto, l’amministrazione comunale non sembra disposta a compromessi. L’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, ha chiarito la linea del Comune. “Abbiamo manifestato un ulteriore irrigidimento normativo per far sì che non vi siano dubbi sul ribaltamento del rischio finanziario e di esecuzione dell’opera”, ha spiegato Macciotta. Il testo della convenzione predisposto dal Comune contiene paletti considerati imprescindibili per tutelare l’ente pubblico da qualsiasi imprevisto economico. La posizione è stata definita dall’assessore come “irremovibile”.

L’incontro per superare lo stallo

Il vertice è fissato per le 11 e vedrà la partecipazione, oltre a Zedda e Giulini, dell’assessore Macciotta per il Comune e dell’amministratore delegato Stefano Melis, dell’ingegnere Alessandro Gosti e dell’avvocato Marco Cerritelli per il club rossoblù. L’obiettivo è trovare una quadra che consenta di procedere con l’iter, bandendo la gara internazionale entro agosto. Mentre nella società cresce l’apprensione per il tempo che stringe, il Comune ha già fatto sapere di non voler accettare controproposte che modifichino la clausola sul rischio finanziario, un punto che l’amministrazione ha cercato di difendere “in tutte le sedi”.