Il pareggio contro la Lazio lascia un sapore agrodolce. Un punto guadagnato, ma anche l’ombra di un’occasione persa e la certezza di una trasferta a Parma che assume un peso specifico enorme. Il Cagliari di Fabio Pisacane si trova a un bivio, con un clima esterno che rischia di surriscaldarsi e un’infermeria che, finalmente, potrebbe iniziare a svuotarsi.
Una luce dall’infermeria: Folorunsho verso il rientro
In un momento complicato, una notizia positiva arriva dal centro sportivo. Michael Folorunsho, assente dalle rotazioni da oltre due mesi, intravede la fine del tunnel. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il centrocampista ha svolto l’intera seduta di allenamento con il resto del gruppo. L’obiettivo è ottenere una convocazione per la trasferta contro i ducali, in programma venerdì 27 febbraio. Un suo impiego dal primo minuto appare difficile, ma Pisacane potrebbe contare su di lui a partita in corso, ritrovando così un’alternativa per il centrocampo.
Ritorno al passato per ritrovare certezze
Contro la squadra di Sarri si sono rivisti sprazzi del vero Cagliari. Merito di un ritorno alle origini tattiche. Pisacane ha riproposto la difesa a quattro e un blocco basso, assetto che in passato ha garantito solidità. L’atteggiamento è apparso diverso rispetto alla prestazione con il Lecce, anche se non si è vista la stessa ferocia mostrata contro Juventus e Fiorentina. La squadra ha dimostrato di essere viva, sfiorando la vittoria prima di subire il forcing finale della Lazio, agevolato dall’espulsione di Mina. Proprio l’assenza del difensore renderà ancora più complicata la prossima, delicata, partita.
Il peso del Tardini
La gara di Parma non è una semplice trasferta. È diventata un crocevia. Il pareggio con la Lazio, seppur contro un avversario di qualità, non ha placato del tutto il malumore di una parte della tifoseria. Un malcontento alimentato dalla cessione di Luperto e da una classifica che vede le dirette concorrenti fare punti. Un risultato non positivo al Tardini potrebbe rendere l’ambiente ancora più teso. Come ha analizzato il giornalista Giuseppe Boi, “senza un risultato positivo il clima rischia di diventare ben più ‘pesante’ di quello che l’allenatore ha percepito e denunciato pubblicamente”. Toccherà alla squadra e al suo tecnico disinnescare questa pressione sul campo.




