L’ex portiere del Cagliari, Antonio Adán, ha raccontato la sua fuga dall’Iran. In un’intervista a Marca, il calciatore ha descritto i momenti concitati che gli hanno permesso di lasciare il paese, a differenza del suo compagno di squadra Munir, ancora bloccato.
La fuga e la preoccupazione per Munir
Adán ha sfruttato un permesso concesso dall’allenatore. “Sono riuscito a lasciare l’Iran perché l’allenatore ci ha dato due giorni liberi e non vedevo la mia famiglia dall’inizio delle proteste”, ha spiegato. Una finestra temporale che si è rivelata decisiva. La situazione per il suo compagno Munir è diversa. “Stava per andare a Dubai per risolvere delle questioni, ma mentre era sull’aereo li hanno bloccati”, ha raccontato Adán, evidenziando l’incertezza che avvolge la sorte del collega. Le comunicazioni sono un ostacolo insormontabile. “Non riesco a parlarci perché le comunicazioni internet sono interrotte”, ha aggiunto. Anche il suo rientro è avvolto nel dubbio, con il volo cancellato. “Aspettiamo notizie dal club”, ha concluso.




