La ricetta per San Siro è chiara. Non servono calcoli o barricate. Gianluca Festa, doppio ex della sfida, traccia la rotta per il Cagliari di Fabio Pisacane in vista della trasferta contro l’Inter. L’approccio deve essere uno solo: giocarsela a viso aperto, senza timore reverenziale, perché chiudersi in difesa sarebbe un errore fatale. Un messaggio diretto alla squadra, invitata a mostrare coraggio e iniziativa.
Atteggiamento offensivo per sorprendere l’Inter
Secondo Festa, l’idea di fare le barricate per limitare i danni è da scartare. “Sarebbe totalmente inutile, se non controproducente, chiudersi tutti in difesa”, ha spiegato nell’intervista rilasciata a Tuttocagliari.net. La strategia deve essere opposta: mettere l’Inter in difficoltà, costringendola a preoccuparsi degli attacchi rossoblù. La capolista, infatti, non è impenetrabile. “In fase difensiva lascia parecchi spazi e commette molti errori nell’arco dei novanta minuti”, ha aggiunto Festa, indicando nella qualità degli attaccanti cagliaritani l’arma per capitalizzare queste occasioni. L’avvertimento è di non ripetere il primo tempo contro la Cremonese, che a Milano si tradurrebbe in una sconfitta certa.
La forza mentale dopo la vittoria
Il successo contro la Cremonese offre al Cagliari una base di serenità. La squadra sa di poter giocare senza l’assillo del risultato a ogni costo, forte di una classifica che permette di affrontare la sfida con minore pressione. “Caprile e compagni sanno che se anche dovessero perdere, facendo tuttavia una bella figura, i tifosi li applaudirebbero comunque”, ha osservato l’ex difensore. La motivazione, poi, viene da sé. Giocare contro i futuri campioni d’Italia è uno stimolo naturale per chiunque. “Confrontarsi coi più forti è sempre la migliore motivazione possibile”. La conclusione di Festa è una metafora potente che riassume il suo pensiero. “Dobbiamo metterci in testa che non possiamo sempre stare rintanati nella nostra area a prendere cazzotti: dobbiamo iniziare a darne qualcuno a nostra volta”.




