Alberto Gallego celebra la permanenza del Cagliari nel campionato Primavera 1. L’allenatore, subentrato nel finale di stagione, ha guidato la squadra Under 20 al traguardo dopo la sfida decisiva contro il Napoli. Nelle sue parole emerge la soddisfazione per un risultato ottenuto grazie alla gestione della pressione e a un progetto che coinvolge l’intero club, dalla dirigenza alla prima squadra.
Concentrazione e ripartenze a Cercola
La partita contro il Napoli è stata la chiave di volta della stagione. Gallego ha spiegato come la squadra sia riuscita a gestire un carico emotivo altissimo. “Era una partita dove occorrevano concentrazione, testa e pazienza”, ha detto il tecnico. La strategia era chiara: colpire gli avversari in contropiede. “Sapevamo di poter fare male al Napoli in fase di ripartenza”. I ragazzi, secondo l’allenatore, sono stati abili a rimanere focalizzati sull’obiettivo fin dall’inizio, conquistando una salvezza definita meritata.
Il merito di un lavoro collettivo
Il risultato non è frutto del caso, ma di un percorso strutturato. Gallego ha ringraziato Fabio Pisacane, che lo ha portato in Sardegna, e il presidente Tommaso Giulini per la fiducia. “Quando sono arrivato qui alla guida dell’Under 20 ho capito subito la bontà del materiale umano a disposizione”, ha affermato, pur riconoscendo che c’era molto da lavorare per risalire la classifica. La salvezza è un’emozione condivisa con giocatori, staff e tutti i dipendenti del club. “Il merito è davvero del collettivo”, ha concluso Gallego, indicando come prova della bontà del progetto le presenze e i gol dei giovani in Serie A, che “portano grande forza a tutto ciò che facciamo ogni giorno”.




