Cagliari, Pisacane presenta la sfida alla Roma: «Non siamo diventati il nulla cosmico»
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Cagliari, Pisacane presenta la sfida alla Roma: «Non siamo diventati il nulla cosmico»

Alla vigilia della nona giornata, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha presentato la trasferta contro la Roma in conferenza stampa ad Asseminello.

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Fabio Pisacane è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta contro la Roma di Gian Piero Gasperini, in programma allo stadio Olimpico per la nona giornata di Serie A 2026-2027. Il tecnico del Cagliari ha fatto il punto sugli indisponibili, analizzato le ultime prestazioni e anticipato alcuni possibili cambi di formazione, difendendo il lavoro della squadra dopo le recenti difficoltà.

Infortunati e condizioni di Winks

«Winks non è convocato, come Felici e Idrissi. Viene a Roma Trepy, gli altri sono tutti arruolabili», ha spiegato Pisacane.

L’assenza del centrocampista rappresenta una perdita importante per il Cagliari: «Tecnicamente perdiamo tanto, ha caratteristiche utili alle nostre richieste e non abbiamo un altro come lui. Non dobbiamo essere Winks dipendenti, dobbiamo valorizzare gli altri giocatori, che hanno caratteristiche diverse».

Il giocatore è alle prese con una lombalgia. «Ha meno fastidio, ma non vogliamo rischiarlo», ha precisato l’allenatore, che non ha voluto svelare chi potrebbe sostituirlo contro la Roma.

Le ultime prestazioni e le critiche

Pisacane è tornato sulle gare contro Monza e Bologna, chiarendo il significato delle sue dichiarazioni dopo la partita con i rossoblù emiliani.

«Ognuno fa le proprie valutazioni, ascolto le critiche ma ho la responsabilità di decidere. Come ho detto nel post, c’era da limitare i danni: era per dire che a Monza, negli ultimi minuti, quella squadra ha dato sensazioni mai date prima, eravamo usciti dalla gara. Non volevo dire che abbiamo fatto una partita per limitare i danni dall’inizio».

Il tecnico ha poi richiamato alcuni dati relativi alla pressione esercitata dalla squadra: «Nelle ultime due abbiamo avuto un PPDA (passaggi concessi per azione difensiva, ndr) più alto rispetto alle gare precedenti, quindi vuol dire che con Monza e Bologna abbiamo pressato più alto. Avere la palla può non voler dire niente se poi non valorizzi quanto hai fatto».

Le vittorie iniziali, secondo Pisacane, avevano nascosto alcune difficoltà che prima o poi sarebbero emerse: «Un momento come questo ci aspettavamo che potesse arrivare. Ci vorrà più spirito quando andremo in vantaggio».

La sfida contro la Roma di Gasperini

Il Cagliari dovrà affrontare una squadra con una precisa identità tattica, capace di mettere sotto pressione gli avversari ma anche di concedere spazi.

«Gasperini è un tecnico che dà identità alle sue squadre, non vanno mai al tappeto, ma ogni squadra può avere difetti. Non esistono squadre perfette, dobbiamo sfruttare i loro punti deboli».

Pisacane ha evidenziato i rischi legati al modo di giocare dei giallorossi: «Una squadra come la loro si espone a dei rischi dietro, ma assottigliano l’errore con la capacità aerobica e fisica che hanno: sanno recuperare la posizione. Hanno un allenatore straordinario che fa cose straordinarie».

Sulla possibilità di tornare subito in campo dopo le ultime delusioni, il tecnico ha aggiunto: «A volte è una fortuna rigiocare subito. Il calendario è difficile, ma vale per tutte le partite. Quando incontri squadre con altri obiettivi devi tenere le antenne più dritte e stare più attento: serve per portare l’episodio dalla tua parte. Se poi le cose vanno in un certo modo, non si deve fare un dramma».

Mina può partire titolare

Tra i giocatori che potrebbero trovare spazio dal primo minuto c’è anche Yerry Mina: «Sta bene come la settimana scorsa, ha determinate caratteristiche e ci servono giocatori come lui. Gli esperti devono dare un esempio positivo al gruppo per guadagnarsi riconoscimento. Domani potrebbe giocare dal primo minuto».

L’allenatore ha lasciato aperta anche la possibilità di modifiche in attacco, con Carlos tra i candidati a una maglia da titolare.

«Potrebbe giocare Carlos, abbiamo aspettative su di lui. Nell’ultima gara, però, i cambi hanno inciso poco, al di là degli errori del singolo. Lo volevamo più vicino a Mendy, ha bisogno di minutaggio come Nzola. Abbiamo bisogno di tutti».

Adopo e le rotazioni a centrocampo

Pisacane ha spiegato che la gestione delle energie e delle rotazioni sarà fondamentale per affrontare il calendario, sottolineando la necessità di non affidarsi sempre agli stessi undici.

«Abbiamo potuto dare continuità a un undici, a Udine abbiamo messo più gamba e scelto altri giocatori. Abbiamo bisogno di tutti perché non possiamo fare sempre gli stessi cambi e giocare con gli stessi undici. Nelle prime otto giornate hanno giocato gli stessi otto undicesimi: è un passo avanti per noi».

Il tecnico vuole trovare il giusto equilibrio tra qualità e intensità, valorizzando anche Adopo: «Domani dobbiamo mettere gamba e qualità, mettendo i giocatori in una condizione diversa. Mi riferisco anche ad Adopo».

Pisacane ha poi chiarito il ruolo del centrocampista nelle ultime uscite: «Romano, nelle ultime gare, la migliore l’ha fatta con il Bologna da mezzala destra. Adopo ci ha dato una mano per bloccare le catene esterne del Bologna, però ha giocato come trequartista dinamico. Sono contento di quello che ha fatto finora».

I numeri difensivi e il caso Fazzini

Il tecnico ha respinto l’idea che i risultati delle ultime giornate siano sufficienti a ridimensionare quanto costruito nella prima parte della stagione.

«Abbiamo preso 100 tiri e tre gol nelle prime giornate, nelle ultime abbiamo preso meno tiri e più gol. Il calcio è questo. Io cerco di analizzare le partite: a Monza ci siamo disuniti, con il Bologna non abbiamo avuto l’episodio dalla nostra».

Pisacane ha escluso che i punti conquistati in precedenza siano arrivati per caso: «Nel calcio però non esiste la fortuna, non abbiamo fatto 13 punti per fortuna. Dall’oggi al domani non siamo diventati il nulla cosmico! Le delusioni devono trasformarsi in una gioia collettiva per noi».

Nessun caso, invece, intorno a Fazzini, finito al centro delle discussioni per il suo impiego. «Non c’è nessun caso, si vuole fare polemica. Nell’ultimo anno e mezzo ha giocato poco, poi tra precampionato e inizio stagione ha giocato sempre e ha avuto un momento di flessione. È forte e ha la mia stima, ha il numero dieci non a caso».

Pisacane: «Il gruppo resta umile»

In chiusura, l’allenatore ha escluso che nelle ultime due partite sia mancata umiltà, invitando tutti a mantenere lucidità e compattezza.

«Non penso che sia mancata l’umiltà nelle ultime due, bisogna fare analisi lucide sulle partite. Ci sono momenti in cui si performa bene e poi si hanno cali. Il campionato è difficile e il gruppo resta umile».

Pisacane ha quindi richiamato i giocatori alle responsabilità nei confronti della piazza: «I ragazzi devono capire le richieste mie, della piazza e di voi giornalisti. I giovani devono capire cosa chiede la nostra gente, dobbiamo fare quadrato per venirne fuori».

Infine, il ringraziamento ai tifosi, rimasti vicini alla squadra nonostante qualche contestazione: «Ringrazio i tifosi, hanno capito il momento al netto di qualche fischio che c’è stato. Alla nostra gente abbiamo fatto vedere la parte buona, ma abbiamo anche debolezze».