L’attacco del Cagliari si è inceppato. Il bilancio delle ultime dieci giornate è severo: una sola vittoria, quella con la Cremonese, due pareggi e ben sette sconfitte. Un ruolino di marcia che ha rallentato la corsa dei rossoblù, ora aggrappati ai successi ottenuti in precedenza contro avversari come Juventus, Fiorentina e Verona. Quei risultati mantengono la squadra fuori dalla zona più calda, ma il margine si è ridotto.
Una frenata evidente e numeri che preoccupano
Il problema principale risiede nella fase offensiva. La squadra guidata da Fabio Pisacane ha messo a segno appena cinque reti nelle ultime dieci uscite, subendone sedici. Un dato che fotografa le difficoltà nel creare e finalizzare le occasioni da gol. La vittoria contro la Cremonese resta un episodio isolato in un periodo di magra. Senza un cambio di passo in attacco, la permanenza in Serie A diventa un obiettivo più complesso da raggiungere nel rush finale del campionato.
Esposito l’unica certezza, gli altri faticano
Nel reparto avanzato, solo Sebastiano Esposito sembra garantire un rendimento costante. Gli altri attaccanti non stanno incidendo con la stessa continuità. Semih Kılıçsoy, ad esempio, ha trovato meno spazio, mentre altri elementi offensivi sono rientrati da poco e faticano a trovare la condizione migliore. La mancanza di alternative concrete in zona gol è un fattore che Pisacane dovrà risolvere. La squadra è chiamata a una reazione immediata per non vanificare quanto costruito nella prima parte della stagione.




