Enrico Albertosi, leggendario portiere di Cagliari e Milan, ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera. Le sue parole, rilasciate in una recente intervista a La Gazzetta dello Sport, hanno messo in risalto il valore unico dello scudetto vinto con la maglia rossoblù, un traguardo che l’ex giocatore considera irripetibile nella storia del calcio.
“Un trionfo irripetibile”
Interrogato sul suo palmarès, che conta due scudetti, Albertosi ha immediatamente posto l’accento sulla vittoria ottenuta in Sardegna. “Poco? E lo chiami poco uno scudetto con il Cagliari?”, ha dichiarato l’ex portiere. Per lui, quel successo rappresenta “l’impresa delle imprese”. Un evento che Albertosi ritiene unico e destinato a rimanere tale, come conferma la sua secca previsione: “È successo, non succederà più…”. Nonostante abbia vinto anche il decimo scudetto del Milan, quello della stella, definito “clamoroso” e ottenuto contro un “eccellente Perugia”, è il ricordo del trionfo con il Cagliari a emergere come il più prezioso della sua carriera.
L’attualità
Albertosi ha poi detto la sua sull’operato di mister Fabio Pisacane in questa stagione di campionato: “Un ex giocatore di buon livello. Ho letto che era molto duttile e copriva tutti i ruoli della difesa. Bene, noi portieri sappiamo quanto sia importante avere uno bravo davanti. Ha portato le sue qualità e le sue idee in panchina e il Cagliari si è salvato. D’accordo alla penultima, ma battendo la Roma. Eh, non poco”. Infine è arrivata una battuta anche sull’importanza di Milan-Cagliari, che si giocherà domani: “Per il Milan vale tanto, tantissimo. Una stagione e forse più. Vale la Coppa dei Campioni. Scusa, sono un po’ datato: io la chiamo ancora Coppa dei Campioni. Deve qualificarsi, in caso contrario sarebbe un vero fallimento, come la Nazionale. Hai voglia a dire che nel calcio può succedere di tutto. Stavolta non deve succedere, il posto del Milan è in Europa, la sua vera casa è lì. Devono vincere. Punto e basta”.




