Il paradosso ha i suoi numeri. Per Nicolò Barella, nato a Cagliari e cresciuto nel vivaio rossoblù, la sfida contro la sua ex squadra è diventata un appuntamento da cerchiare in rosso. Nessun altro avversario in Serie A ha sofferto la sua incisività come il club sardo. Da quando veste la maglia dell’Inter, il centrocampista ha partecipato a sette reti contro il Cagliari, firmando un gol e fornendo sei assist.
Un legame che si trasforma in campo
Un legame che non si spezza. Barella ha vestito la maglia del Cagliari in prima squadra per quattro stagioni, tagliando il traguardo delle 100 presenze nel massimo campionato. Un percorso che lo ha reso uno dei talenti più puri cresciuti in casa rossoblù. Eppure, questa storia non gli impedisce di trasformarsi in un avversario spietato una volta che scende in campo. I dati confermano una tendenza chiara: il numero 23 nerazzurro trova una motivazione speciale quando incrocia i colori della sua terra, diventando un fattore determinante per le sorti della partita.
Regista implacabile
Il suo stato di forma è una conferma. Nelle ultime quattro presenze in campionato, Barella ha sempre contribuito a un’azione da gol, con assist contro Atalanta e Fiorentina, un gol alla Roma e un altro passaggio vincente contro il Como. La sua influenza non si limita alla finalizzazione. Con 64 occasioni create, è il secondo miglior giocatore italiano del campionato in questa speciale classifica. Davanti a lui c’è solo il compagno di squadra Federico Dimarco, leader con 83.




