Stadio a Sant'Elia, l'Unione Sarda: "Non un favore ai privati"
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Stadio a Sant’Elia, l’Unione Sarda: “Non un favore ai privati”

Il progetto per il nuovo stadio del Cagliari a Sant’Elia trova un’ampia convergenza in Consiglio comunale. Zedda: “Opera concreta per la città”.

Il nuovo stadio del Cagliari va avanti. Il Consiglio comunale ha mostrato una volontà condivisa per accelerare un progetto considerato non solo un impianto sportivo, ma un volano per la riqualificazione del quartiere di Sant’Elia. L’urgenza è dettata anche dalla candidatura italiana agli Europei del 2032, che impone tempi rapidi per l’approvazione del piano.

Nessun regalo, ma un canone definito

Il sindaco Massimo Zedda ha difeso la bontà dell’operazione. Ha respinto le accuse di voler favorire interessi privati, parlando di un percorso concreto dopo oltre un decennio di tentativi a vuoto. A definire i contorni economici è stato l’assessore Giuseppe Macciotta, che ha illustrato i dettagli del canone di concessione. La cifra, secondo le sue parole, è in linea con le valutazioni tecniche, se non superiore. Per i primi 25 anni, il canone sarà di 100mila euro, per poi raddoppiare negli anni successivi. I nodi principali, dal diritto di superficie alla gestione dei parcheggi, appaiono ormai sciolti.

Un’opportunità per il quartiere

L’opera non è vista solo come la nuova casa del Cagliari. Il progetto è concepito per vivere tutto l’anno, generando opportunità economiche e posti di lavoro. L’idea di fondo è quella di trasformare l’intera area, rendendola un nuovo polo di interesse per la città. Nonostante alcune perplessità sollevate dall’opposizione su aspetti finanziari e procedurali, il dibattito ha rivelato una convergenza generale. La volontà di dare a Cagliari e alla sua squadra un nuovo stadio sembra ormai un punto fermo per tutti.