Cagliari avrà il suo nuovo stadio. Il via libera del Consiglio comunale sblocca un progetto che porterà alla nascita di un’arena da oltre trentamila posti entro il 2031. Un’opera attesa da un decennio. Il piano economico-finanziario presentato dal club ha ricevuto il consenso quasi unanime dell’aula, aprendo la strada ai prossimi passaggi burocratici necessari per avviare i lavori.
Un progetto per la città
Non sarà solo un impianto per il calcio. Il progetto prevede una riqualificazione urbana del valore di oltre 13,5 milioni di euro, destinata a cambiare il volto del quartiere Sant’Elia. In arrivo cinquemila parcheggi. Saranno realizzate nuove strade di accesso, percorsi ciclopedonali, aree verdi e spazi per il gioco, insieme a un’area dedicata all’arrampicata. La struttura funzionerà anche come centro congressi e come spazio per grandi eventi e concerti, colmando una lacuna nell’offerta cittadina.
Le tappe e l’impatto economico
L’iter ora è definito. Dopo il passaggio in Giunta e il voto del Consiglio sul diritto di superficie, il Comune pubblicherà il bando per la demolizione del vecchio Sant’Elia entro l’estate. I lavori veri e propri inizieranno nel 2027. La concessione dell’area al club durerà cinquant’anni, fino al 2076, quando l’intera struttura tornerà a far parte del patrimonio comunale. In questo periodo, le casse del Comune beneficeranno di entrate fiscali come Imu e Tari. Il cantiere e la successiva gestione dell’impianto creeranno inoltre nuove opportunità di lavoro, tanto da spingere il consigliere Pino Calledda a proporre percorsi formativi per le maestranze edili. L’obiettivo è trasformare la costruzione in un motore per il settore in Sardegna.




